
Sono ormai passati 7 lustri da quando nel lontano 1974 un gruppo di sportivi bujesi, capeggiati da Efrem Cattarino, fondarono la “Ciclistica”, confluita inizialmente nella Polisportiva assieme ad altre realtà sportive, per poi assumere una gestione propria.
Diretta nei primi mesi da Erminio Di Gioseffo, la presidenza è passata poi a Efrem Cattarino, che in pochi anni ha portato la società fra le più qualificate a livello Regionale, merito di un lavoro costante e responsabile. Efrem ha sostenuto e fatto crescere un gruppo di dirigenti e di tecnici qualificati ed esperti che, assieme ai genitori degli atleti, ha costruito la struttura portante dell’associazione. A coronamento di questo lavoro nel 1991 Cattarino è stato premiato dal presidente Omini con la stella per meriti sportivi. Non vanno dimenticati però i tanti sponsor piccoli e grandi, gli Enti pubblici e privati che con il loro sostegno economico hanno favorito l’attività.
La presidenza di Efrem Cattarino durò fino al 1993, anno in cui subentrò per un biennio Roberto Bortolotti, seguito fino al 2001 da Walter Locatelli, dal 2002 al 2005 fu poi il turno di Claudio Calligaro, che passo il testimone per 4 anni a Flavio Cattarino. Il nuovo direttivo 2010-2011, ha eletto presidente Fabrizio Debellis.
I numeri di oltre 35 anni di attività rappresentano in modo significativo la storia della “Ciclistica”: quasi 300 gare organizzate, tra cui 2 Campionati Italiani di ciclocross; oltre 500 vittorie, tra le quali spiccano la maglia tricolore di Flavio Milan nel 1985 (categoria allievi), gli 8 podi tricolori nel ciclocross (4 argenti e 4 bronzi), 4 campionati triveneti e una cinquantina di campionati regionali. Gli atleti tesserati superano il migliaio, protagonisti nelle categorie: giovanissimi, esordienti, allievi, juniores (2000-2001), dilettanti (1974-1982).
35 anni contraddistinti da tante soddisfazioni, quali il costante ricambio di giovani atleti e tanti risultati prestigiosi, ma purtroppo anche da gravi lutti, come la perdita di Efrem e di Lorino Ursella, la prematura scomparsa di Stefano Vida e di Johnathan Tabotta, uno dei più prestigiosi atleti che la Bujese abbia mai avuto scomparso a soli 23 anni.
Un’associazione che vuole continuare a promuovere un ciclismo pulito come scuola di vita, forte di una struttura organizzativa composta da dirigenti e collaboratori giovani, ma che possono contare sull’esperienza della “vecchia guardia”. Un forte impegno a favore dei giovani ciclisti, di quel patrimonio umano da fare crescere ed educare ai valori ideali che lo sport rappresenta.
Roberto Bortolotti |